Storia del cibo e del bere

I Testaroli

I Testaroli

Dal testo rovente dei pastori lunigianesi alla tavola di oggi. Storia, tecnica e ricetta tradizionale.
Zuppa di Farro

Zuppa di Farro

Risveglia i sapori della Toscana con la storia antica del farro e una zuppa che racconta secoli di tradizione contadina.
La panzanella

La panzanella

Insalata fredda di pane bagnato, pomodori, cipolla, cetriolo e basilico: niente fornelli, riposo breve, freschezza e cucina del recupero.
Aglione della Valdichiana

Aglione della Valdichiana

Storia del prodotto toscano quasi scomparso e poi recuperato. Origine, tutela, caratteristiche e uso nei pici all’aglione.
Zabaione

Zabaione

Piccola chiesa fiorentina e dolce rinascimentale: tra documenti e leggende, tra devozioni popolari e crema a bagnomaria.
Storia del pane senza sale

Storia del pane senza sale

Storia, origine, leggende, cucina fiorentina e ragioni pratiche del pane sciocco toscano.
L'Alkermes

L'Alkermes

Liquore rosso-aromatico d’aroma zuccherino, importato via Spagna, perfezionato a Firenze e diffuso da Caterina in Francia.
Pomodoro da scasso

Pomodoro da scasso

Non è un pomodoro da trattare con ricette troppo cariche. Il suo valore sta nel sapore, nella storia e nell’adattamento all’ambiente dell’iso
Lo Stracotto alla fiorentina

Lo Stracotto alla fiorentina

Brasato lento in vino rosso: sugo ricco per la pasta e carne morbida per il secondo; meglio in coccio, ottimo anche in casseruola.
Carabaccia una zuppa rinascimentale

Carabaccia una zuppa rinascimentale

Zuppa di cipolle nata nei ricettari cinquecenteschi: da agrodolce e speziata a più salata. La leggenda sulle origini non è dimostrata.
Fagiolo dall’occhio del Valdarno

Fagiolo dall’occhio del Valdarno

Un piccolo occhio sul seme racconta orti, minestre e famiglie che hanno tenuto viva una parte del Valdarno.
Il Peposo dell'Impruneta

Il Peposo dell'Impruneta

Stufato di manzo al pepe e vino, cotto a lungo in terracotta: pochi ingredienti, niente pomodoro, carne morbidissima e sugo scuro e aromatico.
Ribollita

Ribollita

Zuppa invernale di pane, cavoli e fagioli nata per non sprecare: si prepara in grande, riposa e si ribolle, concentrando gusto e memoria.
Fagiolo di Sorana

Fagiolo di Sorana

Il Fagiolo nasce nella Valleriana, vicino Pescia. È piccolo, chiaro, delicato e legato all’acqua e ai campi stretti della valle.
Pomodoro Borsa di Montone

Pomodoro Borsa di Montone

Il Pomodoro è una varietà antica della Valbisenzio, coltivata tra Vernio, Vaiano e Cantagallo. Storia, caratteristiche e usi.
Pesca Regina di Londa

Pesca Regina di Londa

Questa pesca è una varietà locale toscana, dolce e profumata, legata a Londa e alla raccolta di fine estate.
Cenci

Cenci

Straccetti fritti di Carnevale: da riti invernali romani al “tempo grasso” cristiano, simbolo di festa condivisa, in infinite varianti regionali
Fave in Toscana

Fave in Toscana

Prima del pecorino e delle merende di primavera, le fave in Toscana avevano già attraversato secoli di storia agricola.
Berlingaccio e Berlingozzo

Berlingaccio e Berlingozzo

Giovedì Grasso in Toscana detto Berlingaccio, festa di cibo e scherzi; tipico il berlingozzo, ciambella secca oggi riconosciuta tradizionale.
Mele in Toscana

Mele in Toscana

Una mela toscana può sembrare comune. Ma la sua storia passa da rotte lontane, ville romane e nomi quasi perduti.
Gli etruschi e il vino

Gli etruschi e il vino

Nel Chianti il vino nasce da una civiltà che ha modellato colline, tecniche e scambi. Un'eredità viva della Toscana di oggi.
Susina Amoscina Nera

Susina Amoscina Nera

La Susina di San Miniato è un frutto antico toscano, raro e delicato. Storia, caratteristiche, raccolta e usi in cucina.
Fagiolo zolfino del Pratomagno

Fagiolo zolfino del Pratomagno

Il fagiolo è piccolo, sottile e legato al Valdarno. Una varietà toscana recuperata grazie agli agricoltori locali.
Marocca di Casola

Marocca di Casola

Un pane scuro di castagne racconta la Lunigiana povera, nato per necessità, oggi è diventato una rarità.
Brigidini di Lamporecchio

Brigidini di Lamporecchio

Cialde sottili all’anice: leggenda monastica, cottura scenografica alle fiere, simbolo identitario e tradizione tutelata ancora viva.
Acquacotta maremmana

Acquacotta maremmana

Dall’acqua e dal pane nasce una zuppa che scalda più dello stomaco. L’acquacotta maremmana è storia, stagione e memoria. Entra in cucina.
Fagioli all'uccelletto

Fagioli all'uccelletto

Piatto toscano nato nella cucina “di magro”, codificato da Artusi, ora contorno diffuso accanto a carni e salsicce.
Cece rugoso maremmano

Cece rugoso maremmano

Ruvido, piccolo, quasi dimenticato, questo cece nasconde una storia scavata nella terra dei tufi.
Migliaccio toscano

Migliaccio toscano

Un dolce toscano fatto con sangue di maiale racconta una cucina che oggi molti non avrebbero il coraggio di assaggiare.
Gli asparagi alla fiorentina

Gli asparagi alla fiorentina

Asparagi al burro con uova al tegamino: piatto semplice e completo, gusto netto e di stagione.
Gli ‘gnudi

Gli ‘gnudi

Ripieno di ricotta ed erbette servito senza sfoglia: morbidi gnocchi ‘gnudi’, cotti a sobbollire e conditi con burro e salvia o pomodoro.
Breve storia del vino

Breve storia del vino

Dagli Etruschi ai Medici. La Toscana del vino cresce tra tecnica, cultura e territori che ancora oggi definiscono la sua identità.
Fagioli al fiasco

Fagioli al fiasco

Una tradizione toscana antica. Si cuociono lentamente nel fiasco di vetro sfruttando il calore di un forno spento, per un sapore intenso.
I sanguinacci toscani

I sanguinacci toscani

La cucina senza sprechi. Tre insaccati toscani raccontano una cucina che oggi molti non saprebbero più capire.
Garmugia lucchese

Garmugia lucchese

È una zuppa di primavera con fave, piselli, carciofi, asparagi e carne. Storia, ingredienti e perché oggi è meno cucinata in casa.
Il Cibreo

Il Cibreo

Intingolo povero da rigaglie: dal Medioevo alla modernità, tra etimi antichi, leggende smentite e rinascite in cucina contemporanea.
I crostini neri aretini.

I crostini neri aretini.

Piatto identitario di Arezzo, i crostini neri uniscono fegatini, capperi, acciughe e pane bagnato nel brodo in una salsa scura e cremosa.
Pan di ramerino

Pan di ramerino

Pane dolce quaresimale al rosmarino: da rito domestico a tradizione viva, tra simboli antichi, tagli incisi e profumo d’olio e uvetta.
La Schiacciata alla Fiorentina

La Schiacciata alla Fiorentina

Torta bassa di Carnevale, profumata d’arancia e coperta di zucchero a velo col giglio al cacao.
Arrivano i fagioli.

Arrivano i fagioli.

Vuoi sapere chi li ha portati, quando, e perché hanno conquistato i toscani? Leggi l’articolo completo: è breve, chiaro e pieno di sorprese.
Vin Santo

Vin Santo

Passito toscano da uve appassite e lungo affinamento in caratelli: dorato, vellutato, dolce o secco. Perfetto con biscotti, dolci e formaggi.
La nuova economia

La nuova economia

Nei piccoli paesi toscani qualcosa si muove: nuove imprese, filiere locali e turismo lento stanno cambiando il territorio.
Banane sui banchi

Banane sui banchi

In Toscana le banane non sono arrivate “per caso”. Anni ’30 e un indizio del 1940 ecco quando diventano frutto da mercato.
Cipolla rossa della Valtiberina

Cipolla rossa della Valtiberina

Sembra una cipolla come tante. Ma in Valtiberina questo bulbo rosso conserva un gusto e una storia molto più profondi.
Cipolla di Treschietto

Cipolla di Treschietto

Dolce, rosa e legata a un piccolo borgo e alla cucina di casa, questa cipolla racconta una Lunigiana che resiste negli orti.
Il Castagnaccio

Il Castagnaccio

Dolce povero d’autunno nato dall’uso della farina di castagne, semplice in origine, poi arricchito con pinoli, uvetta e rosmarino.
Popone in Toscana

Popone in Toscana

In Toscana lo chiamano popone. Fuori sembra una parola inventata. Ma dietro questo nome estivo c’è molto più di quanto immagini.
Uva Colombana di Peccioli

Uva Colombana di Peccioli

L’Uva Colombana è una varietà locale della provincia di Pisa, dolce, profumata e legata alla storia agricola dell’Alta Valdera.
Il fritto “alla fiorentina”

Il fritto “alla fiorentina”

Fritto di tradizione: olio buono, calore giusto, pastella uovo+farina. Da fiori di zucca a coccoli, cenci, frittelle e bomboloni.
Fagiolo Borlotto e Granturco

Fagiolo Borlotto e Granturco

Sull’Amiata due semi quasi perduti raccontano miniere, polenta e famiglie che hanno custodito il cibo prima dei registri.
I piselli alla fiorentina

I piselli alla fiorentina

Pisellini novelli stufati con olio, aglio e prezzemolo, rifiniti con dadini sapidi di salume: contorno delicato, verde e di stagione.
Lo zuccotto

Lo zuccotto

Semifreddo rinascimentale di Firenze: cupola di pan di Spagna all’alkermes con ricotta, canditi e mandorle; tra storia e leggenda.
Pomodoro Canestrino di Lucca

Pomodoro Canestrino di Lucca

Era troppo storto per il mercato, ma troppo buono per sparire, la sua storia racconta un’altra Toscana.
Carciofo di Chiusure

Carciofo di Chiusure

Questo carciofo è una varietà locale delle Crete Senesi. Storia, caratteristiche, coltivazione e tradizioni del borgo di Asciano.
Gli etruschi e l'olio

Gli etruschi e l'olio

Dal frutto alla lampada: come nasceva l’olio etrusco, tra tecniche antiche, riti e sapori che profumano di Toscana.
Schiacciata con l'uva

Schiacciata con l'uva

Dolce di vendemmia toscano: pane, olio e uva da vino. Dalle cucine contadine alle sagre d’autunno, una tradizione semplice e ancora viva.
I panigacci

I panigacci

Una delizia semplice dal passato contadino: scopri come nascono i panigacci e perché il loro sapore racconta una storia antica.
Granturco Formenton Ottofile

Granturco Formenton Ottofile

Una polenta può sembrare semplice. Ma in Garfagnana si nasconde un mais antico che rischia ancora di sparire.
Zuppa di polmone alla fiorentina

Zuppa di polmone alla fiorentina

Cambiano i gusti. Cresce l’attenzione a salute/sostenibilità e si riduce il consumo di carne, spingendo fuori menu i tagli “di nicchia”.
La storia in un calice di vino

La storia in un calice di vino

La vite domestica deriva dalla vite selvatica. Il vino medievale, rilanciato dai monaci, fu prodotto soprattutto in Toscana.
La zuppa lombarda

La zuppa lombarda

Zuppa di pane e cannellini, nata per operai “lombardi” della Faentina; brodo caldo, aglio, salvia, olio a crudo. Semplice e nutriente.