Allegoria dell'Architettura
Giambologna, 1565, Museo Nazionale del Bargello
Quest'opera d'arte rappresenta una figura femminile nuda, seduta su un elegante piedistallo progettato da Tribolo, e tiene tra le mani gli emblemi dell'arte architettonica. La scultura, leggermente più grande del formato reale, si distingue per la sua grazia plastica e la vivacità che trasmette.
Sebbene possa essere osservata una certa imitazione nella modellatura complessiva, che potrebbe far sorgere dubbi sulla sua attribuzione alla giovinezza dell'artista, essa brilla per la sua eleganza plastica, la facilità di esecuzione e la maestria impeccabile nella rappresentazione del corpo nudo, segno di una piena maturità artistica.
Le estremità della scultura sono lavorate con grande precisione, mentre la parte superiore del tronco appare modellata in modo morbido e solido. Il volto della figura è caratterizzato da lineamenti delicati e accurati. Questa scultura, nella sua semplice e severa classicità, è un esempio notevole dell'arte di Giambologna, dimostrando la straordinaria versatilità di questo artista, capace di produrre opere di grande varietà e qualità.


Scultura barocca del Battistero di Firenze, esalta il patrono della città con dinamismo e teatralità.
L'Ammostatore di Lorenzo Bartolini, un giovane che pigia l'uva. Questo capolavoro segna la nascita dell'arte purista. Calco all'Accademia.
Un tondo di devozione: La spiritualità nella Madonna del Perdono.
Una scultura in bronzo del 1846, dopo vari problemi nella fusione, è esposta a Palazzo Pitti. Grande successo anche all'Ermitage di San Pietroburgo.