Il fantasma armato di Palazzo Vecchio.
Nel cuore di Firenze, tra le pietre antiche di Palazzo Vecchio, si cela una leggenda oscura che affonda le radici nel sangue e nel tradimento. È la storia di Baldaccio d’Anghiari, condottiero valoroso, tradito dai suoi stessi alleati. Ancora oggi, secondo i racconti, il suo spirito armato torna ogni anno a reclamare giustizia.
Era il 6 settembre 1441. Baldaccio d’Anghiari, conosciuto per il suo coraggio militare, fu convocato con l’inganno a Palazzo Vecchio dal Gonfaloniere Bartolomeo Orlandini. Un’imboscata in piena regola: venne pugnalato a tradimento, gettato da una finestra del palazzo e, ancora in vita, trascinato in Piazza della Signoria dove fu pubblicamente decapitato.
Il suo corpo, disonorato e offeso, fu poi sepolto nel chiostro della chiesa di Santo Spirito. Ma l’anima non trovò mai pace.
Da allora, ogni 6 settembre — proprio nel giorno della sua uccisione — qualcosa si muove nel Salone dei Cinquecento. Alcuni parlano di un’ombra armata che appare accanto alla botola delle segrete, il punto da cui Baldaccio sarebbe stato tradito.
Custodi e visitatori riferiscono strani suoni, colpi secchi, sussurri, porte che si aprono da sole. Il fantasma di Baldaccio, dicono, vigila ancora sui luoghi del suo inganno, irrequieto e deciso a non dimenticare.
Nel 1991, un giovane fiorentino dichiarò di aver fotografato una figura in armatura sul Ponte Vecchio, pochi giorni dopo il 6 settembre.
Nel 2001, una coppia immortalò da Piazzale Michelangelo una sagoma scura rivolta proprio verso Palazzo Vecchio. La leggenda, invece di spegnersi, cresce.
Il Museo è il più antico museo scientifico d'Europa, ospita preziose collezioni zoologiche, osteologiche e cere anatomiche.
Storia e bellezza si fondono al Giardino Botanico
Costruita nel 1430-1431 dagli Ufficiali di Torre, inizialmente aveva una statua di Donatello. L'ultimo ricordo della Firenze medevale.
Alcune delle porte fiorentine furono modificate all'inizio del secolo XVI e sussistono tuttora a titolo di memorie monumentali.