Kaffeehaus di Boboli
Un'esperienza ancora più piacevole per il visitatore?
Le Gallerie degli Uffizi hanno ottenuto una vittoria legale presso il Tar. I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato da Opera Laboratori contro l'assegnazione dei servizi di ristorazione a Palazzo Pitti e nel Giardino di Boboli al gruppo Scudieri International (Tar Toscana, Sezione Prima, N.0058/2023).
Nella gara d'appalto, Opera Laboratori si era classificata al secondo posto dietro a Scudieri e aveva quindi presentato ricorso al Tar, che aveva sospeso la procedura in attesa della decisione. Tuttavia, la sentenza appena emessa è stata una completa bocciatura: "Poiché tutte le accuse avanzate sono infondate, il ricorso principale e le successive aggiunte vengono respinte", hanno scritto i giudici del Tar.
Ora che la situazione si è sbloccata, le Gallerie degli Uffizi procederanno immediatamente con il completamento delle formalità contrattuali con il nuovo appaltatore: entro poche settimane, i nuovi bar di Palazzo Pitti e il Kaffeehaus di Boboli saranno pronti ad accogliere i visitatori. Questa gara per i servizi di ristorazione a Pitti e Boboli è la sesta di una serie di appalti europei gestiti direttamente dalle Gallerie e conclusi con successo negli ultimi due anni: quattro di questi appalti sono stati assegnati senza alcuna contestazione; l'unico altro ricorso riguardava la cura e la manutenzione del verde a Boboli, ma anche in quel caso i giudici amministrativi lo avevano respinto, dando ragione agli Uffizi. "Finalmente potremo offrire presto ai visitatori del Giardino di Boboli bevande fresche durante l'estate, cioccolate calde durante i mesi invernali e specialità toscane e austriache durante tutto l'anno presso la Kaffehaus", ha commentato il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. "Questo renderà l'esperienza nel nostro museo a cielo aperto ancora più piacevole e soddisfacente".

Si tratta forse del miglior esempio di realizzazione del sogno romantico di medioevo della nutrita colonia inglese che nell'Ottocento
Guido Carocci descrive il Piazzale nel 1892 come un luogo di contemplazione sublime, dove natura e arte si uniscono in un panorama ineguagliabile.
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Parco commemorativo con alberi e monumenti dedicati ai caduti, luogo di memoria e cerimonie, immerso nel verde sopra la città.