Preistoria nell’area fiorentina

Introduzione e contesto geografico.
L’area dell’attuale Firenze si trova nella valle dell’Arno ed è circondata da colline. Monte Morello a nord, le colline del Chianti a sud, i Monti del Mugello a nord est. Questo paesaggio offre condizioni favorevoli all’insediamento umano fin dalla preistoria. Gli studi paleogeografici indicano che la piana fiorentina in età preistorica era punteggiata da specchi lacustri alimentati dall’Arno e dai suoi affluenti. La piana non era una palude stabile in epoca preistorica. L’impaludamento prolungato si afferma solo in alto Medioevo. In età antica le acque defluivano e la zona presentava aree umide ma adatte alla vita e all’agricoltura. Il clima e l’abbondanza d’acqua favorirono le prime pratiche agricole nella preistoria recente. Le terre asciutte e le colline offrirono spazi ideali per caccia e pastorizia. Il fiume Arno e le valli vicine costituirono una rete naturale di comunicazione che collegava la Toscana centrale con la costa tirrenica, l’Appennino e la valle del Tevere, facilitando scambi e contatti culturali fin da epoche remote.
Le ricerche degli ultimi decenni, sostenute da ampie indagini preventive legate all’urbanizzazione nell’area di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio a partire dagli anni Ottanta, hanno permesso di delineare le linee generali del più antico popolamento umano dell’area fiorentina. Le evidenze non sono omogenee per ogni periodo, ma il quadro è chiaro. Tutte le grandi fasi preistoriche risultano attestate.
Nel Paleolitico si registrano frequentazioni sporadiche di gruppi di cacciatori raccoglitori. Nel Mesolitico compaiono i primi accampamenti stabili dopo la glaciazione. Nel Neolitico si formano villaggi agricoli stabili. Nell’Eneolitico o Età del Rame si introduce la metallurgia e cambiano le culture materiali. Nell’Età del Bronzo gli insediamenti si estendono in pianura e sulle colline. Nell’Età del Ferro emergono culture protostoriche come la Villanoviana, che precede l’affermazione della civiltà etrusca.
Nel complesso si osserva una continuità insediativa dalla preistoria fino all’età etrusca, con comunità che evolvono in modo graduale fino alla nascita dei primi nuclei protourbani etruschi.

Descrizioni immagini.
- Tabella riassuntiva con le principali fasi cronologiche preistoriche nell’area fiorentina.
Paleolitico (ca. 500.000 – 10.000 anni fa).
Mesolitico (ca. 10.000 – 6.000 a.C.).
Eneolitico o Età del Rame (ca. 3500 – 2300 a.C.).
Età del Bronzo (ca. 2300 – 900 a.C.).
Età del Ferro (ca. 900 – 700 a.C.).
- Mappa topografica della piana fiorentina antica. L’Arno corre est ovest con zone umide e laghi evidenziati.
- Raschietto in selce. Serviva per raschiare pelli e legno e rifinire superfici. Si riconosce dal margine ritoccato e seghettato e dal dorso smussato. Diffuso dal Paleolitico al Neolitico.
- Immagine scavo. Saggio stratigrafico di prova in trincea quadrangolare. Serve a leggere la sequenza dei depositi e intercettare strutture.
- Scena preistorica in una valle dell’Arno.
- Reperti nell'immagine: due punte di freccia in selce, frammento di ceramica decorata, frammento di ceramica comune, ascia levigata in pietra verde, quattro punteruoli in osso e due pesi da telaio in terracotta


 


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