la Loggia dei Bianchi è un piccolo oratorio situato in Via delle Gore, nella periferia nord-ovest di Firenze. Risale alla fine del Cinquecento e presenta una caratteristica cupoletta ricoperta di conci a squame. La Loggia fu commissionata da un mercante di origine bergamasca, Bernardo Corona, che era solito fare pellegrinaggi penitenziali a Roma. All'interno dell'oratorio si trova un frammento di un affresco trecentesco raffigurante la Madonna col Bambino, che è stato restaurato e arricchito con una cornice di legno intagliato. Le pareti interne sono decorate con affreschi, alcuni dei quali attribuiti a Bernardino Poccetti, un pittore molto noto all'epoca. La Loggia dei Bianchi era originariamente destinata alle donne devote che non erano ammesse nella chiesa principale se non in occasioni speciali, due volte all'anno. Questo rendeva la cappella un luogo spirituale importante per queste donne.


L'ex chiesa di S. Pietro in Ciel d'Oro è sede dell'archivio e biblioteca del Capitolo Metropolitano Fiorentino con documenti dal IX al XX secolo.
La pietra serena era concentrata nelle colline meridionali (in primis la collina di Boboli), tra l'Arno e l'Ema, ed oltr'Arno.
La collezione di fama mondiale del Museo di Storia Naturale di Firenze è dedicata all'Anatomia Umana.
Palazzo Capponi delle Rovinate a Firenze, dal Quattrocento è testimone della storia architettonica fiorentina.