Giuseppe Conti racconta: Borgo la Croce

Giuseppe Conti racconta "Borgo la Croce"

Giuseppe Conti racconta

Bella ed elegante immagine del 1900/20 di Borgo la Croce, molta differenza rispetto a quella che è diventata negli ultimi anni, anche a scapito di una chiesa come Sant'Ambrogio, insomma fuori dalle mete turistiche poco intelligenti.
Ma come era questa via alla metà dell'ottocento? 
"Quivi erano alcune casette di povera gente, per le quali lo sterrato del vicolo teneva luogo di sala, e di qualche cosa di peggio. Di più c'era una concia, una fabbrica di candele di sego ed una stalla, dove si rimettevan le bufale in giorno di mercato. Passar da quel vicolo e non rimanere ammorbati, poteva ammettersi a un miracolo." Giuseppe Conti, storico fiorentino.
Altri articoli
Due Cuori e il Ponte
Due Cuori e il Ponte

In un tramonto arancione sul Ponte Vecchio, Elena e Marco si incontrano, scoprendo un'intesa profonda e una passione fugace.

Il Ceppo
Il Ceppo

Quella del ceppo di Natale o ceppo natalizio o ciocco natalizio è considerata una delle più antiche tradizioni natalizie.

Calandrino e l'elitropia
Calandrino e l'elitropia

Convinto dell'esistenza dell'elitropia il protagonista finisce deriso. La violenza verso la moglie Tessa rivela gli aspetti misogini dell'epoca.

Passeggiata su Lungarno Corsini
Passeggiata su Lungarno Corsini

L'antico Osservatore passeggia su Lungarno Corsini con il signor Bissi. Cosa avrà da raccontarci di intereesante?