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Camminare o pedalare alle Cascine






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Prossime date
  • 10-04-2018 dalle ore 9:00 alle 12:00
La vostra guida sarà Conosci Firenze
Pagamento: Anticipato con carta di credito

 
Costo Visita Guidata: 
20 euro a persona adulta
12 euro ragazza/o da 10 a 17 anni

Costo Bambino/a da 5 a 9 Anni: 7 € a persona (Gratis: 1 per ogni adulto pagante)
Dettaglio dei costi
Pagamento col bonifico chiedere informazioni: amministrazione@conoscifirenze.it

Durata Visita:
3/4 ore circa

Tram: dalla Stazione Santa Maria Novella. Fermata Stazione Alamanni direzione Cascine: T1 Villa Costanza. T1 Villa Costanza – Fermata | Stop – Cascine Olmi\Carlo Monni.
Bus: C2 e C3 – Fermata | Stop – Porta a Prato.
Il luogo dell'incontro verrà comunicato con email e sms
 
Passeggiata al Parco delle Cascine
Raccontare la storia camminando o pedalando.
 
Il percorso interamente pianeggiante (due sole le variazioni di pendenza, all'altezza dei ponti di attraversamento dell'Arno) si svolge in gran parte all'interno di aree pedonali, su manto stradale regolare (terra battuta e, a tratti, asfalto). 
Questa passeggiata comporta una lunga passeggiata a piedi o in bicicletta ed è adatta a tutti coloro che amano camminare e stare all'aria aperta. Indispensabili abiti comodi e scarpe adatte, uno zainetto con acqua e qualche alimento nutriente. Durata visita fino a 4 ore a piedi.

Percorso Lungo:

1) Dal Piazzale Vittorio Veneto (da qui la vista sul nuovo Parco della Musica), svolteremo a destra su Viale Lincoln, lungo il fiume.

2) Percorriamo il viale fino all’intersezione del ponte nuovo della tramvia e – attraverso il marciapiede pedonale - scavalchiamo l’Arno per immetterci, a destra, sulla strada bianca lungofiume interna a Via Baccio Bandinelli.

3) Sempre proseguendo lungo il fiume percorriamo i giardini interni del Lungarno dei Pioppi (dove si apre la passerella pedonale di collegamento al Parco delle Cascine) e di Via dell’Isolotto (con la sua grande pescaia).

4) All’intersezione con via dell’Argingrosso il paesaggio si fa meno antropizzato, riguadagnando in parte il suo aspetto originario, quello fatto di poderi, orti e frutteti. Siamo qui nella cassa di espansione dell’Arno, il cui progetto preliminare, approvato dal Comune di Firenze, va incontro all’ esigenza di creare zone di esondazione controllata nel caso di piene del fiume.

5) Poco dopo l’intersezione con Via Carrara si apre un bel campo di golf a 9 buche, di cui vediamo la parte frontale (quella dedicata al campo pratica, dietro la quale si sviluppa il green), confinante con il Parco dell’Argingrosso.

6) Attraverseremo il Parco immettendoci all’interno dell’area pedonale limitrofa al numero civico 51. Qui, con una diagonale a sinistra, imboccheremo il vialetto che introduce in una strada vicinale (denominata Interno di Via dell’Argingrosso) seguendo la quale giungeremo allo stradello parallelo all’argine rialzato di via dell’Argingrosso.

7) Tenendo alla nostra destra, ci immetteremo a questo punto in Via delle Isole (percorrendola in direzione dell’Arno) per incontrare un centro di riabilitazione equestre, moltissimi orti sociali (solo qui più di 250), un bel laghetto di escavazione.

8) Immettendoci di nuovo su Via dell’Isolotto(lungofiume) raggiungeremo il Ponte all’Indiano, dal quale torneremo indietro.

9) Teniamo la sinistra del monumento dell'Indiano, percorrendo per poco più di 50 mt., il Viale dell’Aeronautica, che prende il nome dalla Scuola di guerra aerea (oggi Istituto di Scienze Aereonautiche), costruita nel 1937-38 e che potremo intravedere sul nostro itinerario. Al primo spiazzo a destra prenderemo Via del Galoppatoio dei Barberi e arriveremo a una lunga via dritta che costeggia (sul lato sinistro) la zona più interna detta delle “Otto Viottole”, era zona di caccia di impianto seicentesco della tenuta medicea che conserva ancora il suo aspetto originale di stella a otto raggi. 

10) Arriviamo all’area dell’Anfiteatro delle Cornacchie, accanto al quale sorge la Casa delle Guardie progettata nel Settecento da Giuseppe Manetti.

11) Dopo aver percorso circa 1 km. Su Via del Galoppatoio dei Barberi, ci immettiamo, a sinistra, su Viale del Pegaso (prende il suo nome dal mitologico cavallo alato, assunto anche a simbolo della Scuola di Guerra Aerea) per giungere al grande Prato del Quercione, che attraverseremo nella sua lunghezza per mezzo della stradella solo pedonale che gli corre sul fianco destro (a sinistra, parallelo, il Viale dell’Aeronautica con la Scuola di Guerra Aerea).

12 Al termine del Prato del Quercione si apre Piazzale John Fitzgerald Kennedy, con le sue aiuole quadripartite e la vasca circolare con, sullo sfondo, il Piazzale Vittorio Veneto e l’antica Palazzina Reale. Proseguiamo adesso imboccando Via della Piramide (vialetto solo pedonale che corre interno e quasi parallelo al Viale Lincoln) il cui nome deriva da una vicina piramide di pietra, un tempo utilizzata come ghiacciaia, cioè come deposito di neve.

13) Proseguiamo su Via della Catena – che prende il suo nome da una catena posta al suo ingresso per vietare il transito delle carrozze, percorrerendolo in tutta la sua lunghezza incontreremo il complesso de Le Pavoniere.

14) Al termine del Viale della Catena, dove immette il ponte della tranvia, imbocchiamo a sinistra Via Stendhal per immetterci a destra sul Viale degli Olmi (visibile l'Ippodromo del Visarno).

15)Alla fine del Viale degli Olmi giungiamo al Piazzale Vittorio Veneto e qui finiamo il nostro percorso


N.B. Il percorso può variare per esigenze logistiche.
 

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