10 Settembre 2021 · 544 Views

La Cappella e la spada nella roccia

La Cappella di San Galgano
la spada nella Roccia

 
La pianta della chiesa, circolare, richiama i mausolei d'origine romana; il parato esterno alterna un alto basamento in pietra ad una zona bicroma a fasce di marmo e mattoni alternate per terminare con un ampio anello di soli mattoni. Sulla copertura venne costruita una lanterna nel XVI secolo, mentre il campanile a vela appartiene al XIV secolo.
 

La Spada nella Roccia con #ConosciFirenze

L'interno è particolarmente suggestivo per la semplicità dell'impianto e l'arditezza di alcune soluzioni architettoniche, come la cupola centrale che alterna, come all'esterno, file di pietra bianca a contrasto con il rosso dei mattoni. La pianta circolare è interrotta solo da un'abside intervallata dauna stretta monofora. 

La Spada nella Roccia con #ConosciFirenze

Al centro della rotonda spunta il masso in cui, secondo la tradizione, San Galgano infisse la spada.

 
La Spada nella Roccia con #ConosciFirenze


All'edificio originario venne aggiunto nel 1340 un corpo rettangolare, addossato al lato nord, con volta a crociera spartita in quattro vani; il nuovo locale venne affrescato con un ciclo dedicato alle Storie della Vergine, eseguito da Ambrogio Lorenzetti e dalla sua bottega. Nella parete centrale è illu strata, nel registro superiore, una Maestà con angeli e sante ai piedi della scena è raffigurata Eva distesa. Nel registro inferiore è dipinta la Annunciazione. Durante i restauri del 1966 furono recuperate le sinopie, che contribuisco no ad una lettura più approfondita del ciclo pittorico. Per quanto riguarda l'Annunciazione emergono divergenze con la versione poi realizzata a fresco: nella sinopia la Vergine appare quasi sconvolta dall'arrivo dell'Angelo e abbraccia la colonna, quasi a difendersi dall'improvvisa apparizione volgendo il volto. Tutto il ciclo è fortemente allusivo al tema della maternità che sembra riaffiorare nella figura di Eva dal ventre prominente sotto la veste leggera. La raffigurazione della Maestà si ricollega alla visione di San Galgano che aveva contemplato la Vergine coi dodici apostoli: nella pittura di Ambrogio Lorenzetti compaiono Pietro, Paolo, Giovanni Battista, Giovanni Evangelista: le altre figure che sostituiscono gli apostoli della visione sono un ponte fice (forse Lucio III che aveva canonizzato Galgano), e quattro monaci, di cui due cistercensi. La presenza di Ambrogio a Montesiepi, documentata nel 1334, conferma la datazione tarda del complesso, eseguito negli ultimi anni di attività dell'artista, prima della sua scomparsa avvenuta, quasi sicura mente, nel 1348, durante la peste da quell'anno infatti non si hanno più notizie del pittore.
 
 
 

Tempi Moderni


Tabernacolo Madonna col Bambino


Tabernacolo in via Sant'Antonino. con un Affresco del XIV secolo in una cornice modellata a caldo ed è tenuto malissimo.

Leggi ora!

Antro del Corchia


Uno spettacolo unico che rimarrà impresso nella memoria.

Leggi ora!

San Giorgio e il Drago, restaurato


Tabernacolo di San Giorgio e il Drago. Un dipinto realizzato negli anni '80 collocato in un antico tabernacolo di Via dei Pepi all'angolo con via dei Pilastri.

Leggi ora!

Iscriversi al canale YouTube di Conosci Firenze


L'iscrizione al nostro canale è completamente gratuito, non mancate. Vi aspettiamo-

Leggi ora!

Visite guidate

Donatello ebbe la capacità di infondere umanità e introspezione psicologica alle opere-
In questa sala si rifugiò Lorenzo il Magnifico durante la cosidetta Congiura de' Pazzi.
Segui passo passo e vedrai come è facile prenotare le visite o eventi di Conosci Firenze
Oltre 750 opere per 720 anni di storia. La maggiore concentrazione di scultura monumentale...