05 Aprile 2018 · 4195 Views

Considerazioni sulla Massoneria

Considerazioni sulla Massoneria.

 
Chi si studiasse di ricercare nei tempi antichissimi le origini della Massoneria, e volesse discuterle con ampiezza di analisi, di raffronti e di critica, dovrebbe scrivere, non già uno, ma parecchi volumi.
I più fantasiosi apologisti dell'Ordine Massonico non si peritano di collocarne le origini nella stessa culla del genere umano: per essi il Padre Eterno è il primo dei Grandi Maestri e l'uomo che esso creò il primo degli apprendisti.
Poi interviene la lotta classica fra Abele e Caino, fra i due principi del bene e del male, che apre il campo all'opera massonica intesa a difendere i buoni ed a colpire i malvagi, ad edificare templi luminosi alla virtù, a scavare oscure carceri al vizio.
E poi succedono i Patriarchi e le loro innumerevoli figliuolanze che rapidamente popolano il mondo orientale, ed ogni loro tribù non è che una
Loggia Massonica, governata dai primogeniti, che si trasmettono l'autorità nella famiglia e nell'Ordine, finché, a poco per volta, esso si ricollega con le istituzioni iniziatorie della Persia. dell'India, dell'Egitto, della Grecia e di Roma, ed anello aggiungendo ad anello, costituisce quella immensa catena, che attraverso la storia dell'unumità, mette capo ai tempi moderni.

 
Occulta Philosophia

I più dotti ed i più prudenti non si abbandonano a cosìr meravigliose immaginazioni, e studiando quel tanto che noi sappiamo dei primi istituti religiosi, del loro carattere, disciplina ed insegnamento, trovano in quelli le prime tracce delle ascose propagini delle dottrine e dei riti massonici: risalgono ai Magi Persiani, analizzano il Culto Mitrinico, le teorie e le pratiche dei Bramini e dei Ginnosofìsti, i Misteri di Iside e gli Eleusini, la Scuola Pitagorica, il Druidismo, le Sette degli Esseni e dei Terapeuti, il Cristianesimo, l'Emanatismo, la Kabbala, lo gnosticismo, la Cavalleria, l'Ordine del Tempio, la grande Opera degli Alchimisti. E con questo processo segnano come un gran fiume attraverso i secoli, ora nascosto e sotterraneo, ora scorrente maestoso all'aperto, che da fonti quasi inaccessili giunge, sempre ingrossandosi di nuovi affluenti, fino all'Ordine dei Rosa-Croce.
E, sempre con meraviglioso lavorio di erudizioni e critica, aprono il corso ad un'altra fiumana convergente verso la prima, costituita dalle Società dei Costruttori, che muove da quelle età lontanissime, nelle quali cominciò ad esercitarsi l'architettura e si edificarono muraglie a difesa delle città, e templi agli Dei, ponti, strade, acquedotti: che dagli architetti della Persia. dell'India, dell'Egitto, della Caldea, sbocca ad Hirani architetto del tempio di Sion, e poi, dai collegi dei Pontefici greci e romani viene alle Corporazioni Muratorie del Medio Evo, ai Maestri di Como, ai Latomisti della Germania e giunge alle
Società dei Costruttori o alle Loggie Massioniche che ultime fiorirono in Inghilterra.

 
 
Queste — è notissimo — vuoi perchè l'arte loro non avesse più segreti, e quindi fosse spezzato il vincolo che le aveva reso potentissime nel Medio Evo, vuoi perchè l'architettura ogivale o lombarda o gotica fosse passata di moda, erano ridotte agli estremi: furono quindi costrette, per sostenersi, ad accogliere dei patroni i quali, per nascondere dottrine innovatrici audacissime all'ombra di una Associazione non sospettata, ad esse accorrevano dalle classi più colte e più ricche e furono distinti col titolo di Massoni Accettati. Ma fra quegli operai presto i patroni acquistarono autorità e prevalenza, tanto ciò che da ultimo ottennero, ciò che da principio era loro interdetto, perfetta ugualianza di diritti nel governo delle Loggie, le quali da quell'epoca si intitolarono Loggie degli Antichi ed Accettati Massoni, così le antiche Società costuttrici caddero nelle mani dei Rosa-Croce, i quali vi portarono il loro pensiero riformatore; le due grandi fiumane, che si distaccavano dalla remotissima antichità, l'altra dalle Istituzioni iuiziatiche, l'altra dalle Società costruttrici, si congiunsero: la Massoneria, operativa o di mestiere fu assorbita dalla Massoneria speculativa o di pensiero: l'una dette le forme ed i simboli, l'altra la sostanza e la vita, e la moderna Massoneria si formò sul tronco venerando delle antichissime Istituzioni.
 
 
Rosa - Croce

Quegli scrittori, i quali non accettano che i fatti indiscutibilmente accertati e ripudiano, non pare i sogni della fantasia per quanto coloriti e simpatici, ma anche le deduzioni d'una ipotesi storica per quanto fondata e geniale, non ammettono. Per l'Ordine Massonico, altro che questa ultima origine e relegano tutte le altre nel campo delle favole o dei romanzi.
Riassumendo, le origini della Massoneria, quale possono dedursi dalle opere molteplici degli storici e degli eruditi, si distinguono in fantastiche, ipotetiche e storiche. Come non è possibile accettare le fantastiche, non è ragionevole respingere del tutto le ipotetiche: anzi i critici più autorevoli non possono dissimularsi come la ipotesi che la Massoneria moderna rappresenti un felice accoppiamento delle antiche dottrine iniziatorie con le forme e le tradizioni, antiche del pari, delle Società dei Liberi Muratori, sia del tutto attendibile e la sola che spiegi e giustilichi l'opera indubbia e storicamente inoppugnabile dei Rosa-Croce, la trasformazione cioè dei vecchi Istituti e gli atteggiamenti nuovi della moderna Massoneria.

 
Ulisse Bacci, Il libro del massone italiano, Roma, Vita Nuova, 1922

Ulisse Bacci (Barberino Val d'Elsa, 1846 – Roma, 1935) è stato un importante esponente della massoneria italiana, aderì alla massoneria nel 1867 per divenire poi segretario generale del Grande Oriente d'Italia. Con l'avvento del fascismo e l'accentuarsi della politica ostile del regime verso la massoneria, subì i provvedimenti di polizia. Nel 1926 il prefetto di Roma dispose la sospensione della rivista massonica. (Fonte Treccani).
 

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